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Lawrence d'Arabia


Il col. Thomas Edward Lawrence al tempo del suo servizio in Arabia
(photo courtesy of the Imperial War Museum)
Lawrence of Arabia
Brough Superior "Boanerges", la motocicletta Brough Superior SS100 alla cui guida il col. Lawrence subì l'incidente che lo condusse a morte
Henry Williamson, l'amico motociclista di Lawrence, destinatario del suo ultimo telegramma. Henry Williamson
Foto tratte dall'edizione del 19 maggio 2005 del CMB Observer, in occasione del 70o anniversario dela morte. L'incidente era avvenuto sei giorni prima, il 13 maggio.

Protagonista leggendario del Grande Gioco in Medio Oriente, Lawrence ebbe parte di rilievo nella lotta di liberazione degli Arabi dalla dominazione Turca. Al fine di sottrarre quei territori all'influenza dell'Impero Ottomano e portarli nella sfera di quello Britannico, T.E. Lawrence operò come militare, politico, infiltrato, capopopolo, riportando ferite e fratture in combattimento, in attentati, incidenti e sotto interrogatorio. Al suo ritiro dalla scena internazionale prese il nome di Thomas Edward Shaw e il ruolo di meccanico aeronavale nella RAF.
Lawrence è un personaggio i cui interessi spaziano dalla politica alla letteratura e alla tecnologia:

Ha pubblicato:
The Seven Pillars of Wisdom (I Sette Pilastri della Saggezza), in cui racconta la sua storia dei conflitti mediorientali;
Una traduzione dell'Odissea che ebbe grande successo con un editore americano;
The Mint, un frammento autobiografico che può essere considerato l'archetipo della storia e della filosofia di vita dei motociclisti.
Svolse anche attività di consulente, letterario e politico, onorato della considerazione e amicizia di personaggi come Winston Churcill, John Buchan, Robert Graves, Thomas Hardy, Bernard Shaw, Henry Williamson.

Si può dedurre che Lawrence fosse eccitato ed entusiasta per ogni novità. Il suo corpo aveva subito ben 33 gravi fratture; era stato attaccato dai predoni, quasi fatto a pezzi da treni che stava facendo deragliare, raggiunto da sei colpi di arma da fuoco, era sopravvissuto a un incidente aereo a Roma in cui i piloti erano morti nonché ad altri tre incidenti aerei, era stato ridotto in fin di vita da interrogatori sotto tortura.

Da meccanico RAF, disegnò, costruì e collaudò fino alla distruzione un nuovo tipo di imbarcazione veloce per il salvataggio in mare dei piloti; aveva posseduto cinque fra le più prestigiose motociclette del mondo e sosteneva di aver letto tutti i libri della Oxford Union Library (50.000). Il legame di Lawrence con la meccanica doveva essere davvero speciale: parlando con il poeta Graves, ebbe a dire che essere un meccanico taglia fuori da ogni possibile comunicazione con le donne: non c'erano donne nelle macchine e nessuna donna potrebbe comprendere la felicità di un meccanico nel servire e disporre i suoi bulloni e pezzi.

Poco prima dell'incidente scrisse a Graves di avere la profonda sensazione che la sua vita era finita; a Williamson scrisse: "Un mese per andare: solo un mese, lo posso sentir accadere adesso". Williamson era uno scrittore, con lui Lawrence divideva l'amicizia, la grande passione motociclistica, l'ammirazione per le virtù ascetiche nel corpo e nello spirito. Il suo presagio venne probabilmente interpretato come un effetto delle preoccupazioni economiche che Lawrence scorgeva profilarsi nella vecchiaia.

L'incidente avvenne mentre il colonnello tornava dall'aver spedito un telegramma proprio a Williamson, in cui fissava un appuntamento per una consulenza da questi richiesta: "Pranzo martedì Wet Fine Cottage 1 miglio Nord Bovington Camp".

Sulla via del suo cottage Clouds Hill, la bicicletta di Albert Hargreaves, un garzone di macellaio, comparve all'improvviso da una cunetta (oggi spianata) e Lawrence cadde tentando di evitarla, riportando gravi danni cerebrali che lo condussero a morte sei giorni dopo appena passate le otto di mattina, nell'ospedale The Wool Military Hospital di Bovington Camp, assistito da due medici personali della Corona inglese: Maj. Gen. West, chirurgo del Re e Sir Farquhar Buzzard, internista del Re. Lawrence aveva 46 anni.

Umberto Sartory
liberamente tratto dall'articolo di Richard Williamson, West Sussex Observer, 19 maggio 05.

Elefantentreffen 1999